Chi Siamo

L’Ente Nazionale Protezione Animali – più comunemente conosciuto come E.N.P.A. – è la più antica associazione protezionistica italiana ( fu, infatti, fondata da Giuseppe Garibaldi nel lontano 1871) e annovera attualmente 150 sezioni su tutto il territorio nazionale.

E’ un ente di diritto privato che si basa esclusivamente sul volontariato e  non percepisce sovvenzioni di alcun genere. Solo offerte, iscrizioni ed eventuali lasciti permettono la sua esistenza.

A Parma in via Drugman 4/2 ha sede  la Sezione Provinciale; in provincia è attiva la sezione di Borgo val di Taro che gestisce il Canile Comprensoriale della Comunità Montana di quel territorio.

La Sezione di Parma è stata artefice della nascita del  Canile/Gattile Municipale di Parma allora creato e successivamente ampliato in Via del Taglio. Lo  ha gestito per molti anni, prima a titolo gratuito, poi con un’apposita convenzione. In questo impegno si è cimentata trasformando la struttura secondo una moderna concezione: quella del Parco-Canile,  un ambiente cioè avulso da distese cementiformi ed immerso nella natura: una sorta di polmone verde a due passi dal centro della città, di cui potessero  usufruire non solo gli animali ospitati, ma anche la stessa cittadinanza. Inoltre, nell’ambito della lotta al randagismo, l’E.N.P.A. mise in attuazione un programma innovativo per un Canile/Gattile: tutti gli animali di sesso femminile, in età adulta, venivano dati in adozione sterilizzati., anticipando la normativa che sarebbe poi seguita. Nel 2002 l’Amministrazione Comunale di Parma, dopo aver rinnovato di anno in anno la Convenzione, decise affidare la gestione del canile attraverso un bando di concorso pubblico, l’E.N.P.A. non potendo accettare le restrizioni economiche imposte dalla nuova convenzione,  si astenne dal partecipare. L’attuale nuova struttura comunale è ubicata in altra zona e, dopo vari passaggi di enti gestori, attualmente è gestita dalla Cooperativa Sociale Avalon, con cui ENPA ha un rapporto di amicizia e collaborazione.

L’impegno locale dell’E.N.P.A. non si è esaurito, però, con la perdita della conduzione del Canile. Elencare l’attività della sezione è lungo e complesso, data la mole di lavoro svolto e le continue richieste di aiuto e consulenze. Dimenticando certo molte delle nostre attività, possiamo provare a sintetizzarle:

  1. collaborazione per il censimento, controllo, sterilizzazione delle colonie feline (420 solo in area urbana);
  2. soccorso diretto e indiretto ad animali in difficoltà;
  3. tenuta di registro offerte e richieste di animali come prevenzione al randagismo;
  4. lotta ai maltrattamenti anche mediante il proprio Corpo di  Guardie Zoofile (equiparate ad agenti di polizia giudiziaria);
  5. aiuto economico (cibo e cure veterinarie) a persone in  situazioni di disagio verificato;
  6. aiuto a sistemare cucciolate indesiderate, a condizione che la madre venga sterilizzata ( per la necessaria lotta al randagismo);
  7. ricerca di nuova adozione per animali i cui proprietari non sono più in grado di tenere;
  8. ospitalità presso la sede di piccoli animali abbandonati : gattini abbandonati su strada, cavie peruviane, conigli nani, criceti, uccellini e altre varie specie;
  9. ricerca di possibili soluzioni ai problemi che sorgono nei condomini in presenza di animali di proprietà e non di proprietà;
  10. monitoraggio avvelenamenti
  11. centralino d”informazione  per soccorso animali domestici/selvatici feriti o in difficoltà;
  12. pubblicazione NONSOLOUOMINI (rivista d’informazione in proprio);
  13. raccolta firme a carattere locale, nazionale, internazionale;
  14. collaborazione con tutte le associazioni protezionistiche del territorio;
  15. manifestazioni e campagne di  sensibilizzazione al rispetto verso ambiente-animali
  16. rete di rapporto-informazione-attività con le altre sezioni ENPA a livello nazionale;
  17. tutela di tutti indistintamente gli animali anche quelli meno accettati dall’opinione pubblica;
  18. banchetti promozionali;
  19. consulenza e collaborazione con privati e istituzioni;
  20. denunce alla Magistratura;
  21. attività nelle e con le scuole che ne facciano richiesta.( Progetti didattici differenziati)

Alla base delle svariate attività promosse dall’E.N.P.A. ( che peraltro non si esauriscono in quelle sopra elencate ) sta la convinzione che il loro raggiungimento rientri in un vasto programma di promozione socio- culturale della popolazione.

L’ETICA DELL’ENPA

E’ convinzione dell’ente che il rispetto per gli animali sia non solo una forma di sensibilità che fa onore alla persona o al nucleo sociale che lo attua, ma anche l’espressione di una raggiunta maturità sociale . Il rispetto per gli animali rientra dunque  in una sfera etica più ampia che è quella del rispetto e della valutazione del “diverso”. Si parla tanto, oggi, dell’educazione al diverso e giustamente, perché una società migliore non può che porsi su queste basi. E’ nostra convinzione che essa inizi anche dal rispetto verso la più indifesa delle creature: l’animale. Egli non ha voce per chiedere aiuto, né per gridare quali siano i suoi diritti di essere vivente: la sua sofferenza o il suo benessere,  la sua stessa vita sono nelle mani dell’uomo. Il bambino, il giovane, l’uomo che impara a rispettare, nella sua diversità biologica ed esistenziale anche il più comune degli animali, non avrà difficoltà a trasferire al mondo degli umani questo suo corretto comportamento, avviandosi a una consapevole convivenza anche con i suoi simili. Riteniamo, pertanto, che il nostro impegno non debba esaurirsi nella sola tutela degli animali, sia che essa avvenga in modo diretto che indiretto, ma sappia andare  oltre, in un impegno sociale di più ampio respiro che, comunque, rientra in un’indispensabile azione di prevenzione intesa come crescita culturale.