FAQ: domande frequenti
Qui potrete trovare alcune risposte alle
domande che giungono più frequentemente al nostro ufficio.
Se tra le
risposte pubblicate non dovreste trovare la soluzione al vostro caso
contattateci.
Ho smarrito il mio cane/gatto. Cosa faccio?
Per quanto riguarda lo smarrimento dei cani controllare prima di tutto nei Canili della zona. Invece, nel caso di smarrimento sia di cani che di gatti, posizionare cartelli (esenti da bollo) con descrizione dettagliata dell'animale nei luoghi di maggior passaggio (ricordarsi di rimuoverlo se la ricerca è andata a lieto fine). Inoltre, comunicare lo smarrimento al servizio gratuito offerto da RadioParma e ad altre emittenti locali. In ogni caso, comunicarlo all'ENPA che tiene registri aggiornati di ritrovamenti e smarrimenti di animali.
Ho trovato un cane abbandonato. Come mi devo muovere?
Per i Comuni sopra citati che attivano il soccorso agli animali feriti vale lo stesso per telefono anche per il recupero dei vaganti.
Per gli altri Comuni contattare la Polizia Municipale o il Comune nel cui territorio vaga il cane. Se è domenica o non e non si riesce a contattare personale del Comune non resta che arrangiarsi in proprio, magari portando il cane al Canile più vicino e avvisando poi l'ENPA.
Ho assistito al maltrattamento di un animale. Come devo agire?
Se il maltrattamento è in atto chiedere l'intervento immediato delle forze dell'ordine (il maltrattamento è un reato punibile ai sensi dell'art. 727 del Codice Penale).
Se si è assistito a un maltrattamento o se ne ha notizia sporgere denuncia ai Carabinieri o ai Vigili Urbani o Procura della Repubblica. Oppure contattare l'ENPA allo 0521.992519 che offre anche consulenze in merito, attivandosi anche mediante le Guardie Zoofile.
Ho trovato un animale ferito. Cosa faccio?
PER ANIMALI DOMESTICI:
Per legge il comune ha l'obbligo di attivare il soccorso per animali domestici feriti o in difficoltà. Purtroppo ci sono ancora inadempienze da parte di molti comuni. Il servizio è attivo 24 ore su 24 da: Comune di Parma, Comunità Montana Parma Ovest, Comune di Fidenza, Comune di Collecchio, Comune di Noceto.
Qualora il Comune non adempisse ai suoi obblighi contattare la Guardia Medica Veterinaria (servizio privato a pagamento) tel. 0521/987830 e contattare successivamente l'ENPA. Se il soccorso non è di facile attuazione (animale in fondo a un dirupo, in un tombino, ecc.) si può contattare il Corpo dei Vigili del Fuoco, che hanno sempre mostrato grande attenzione e disponibilità.
PER ANIMALI SELVATICI:
Per soggetti feriti o in difficoltà se di piccola specie non pericolosa contattare il Centro Parco dei Boschi di Carega: tel. 0521/836026 - 833440. Per soggetti come sopra ma di specie pericolosa o ungulati contattare il servizio veterinario AUSL competente per il territorio o la Polizia Provinciale. Per rapaci e uccelli contattare il Parco dello Stirone: tel. 0521/574418. Per soggetti di fauna selvatica morti avvisare il servizio veterinario AUSL di competenza. L'ENPA resta sempre a disposizione per eventuali consigli.
SONO INCINTA!! Sono negativa alla toxoplasosi e ho dei gatti cosa devo fare?? Devo allontanare i miei piccolini??
Spesso parlare di Toxoplasmosi genera un certo allarmismo. Dato che i felini sono i possibili eliminatori delle oocisti del protozoo, si consiglia alle donne in gravidanza e negative ai test anticorpali, di allontanare da casa i propri gatti. Il responsabile della malattia è il Toxoplasma gondii, un protozoo che può infestare i gatti che si nutrono di carni crude o viscere di animali infetti. Il gatto che ha contratto l’infezione può iniziare ad eliminare con le feci le oocisti (questo avviene per un periodo che dura di solito 15 giorni). Queste “piccole uova” sono le responsabili della malattia nell’uomo, qualora vengano ingerite nelle 24-48 ore successive all’eliminazione con le feci. Gli animali erbivori si infestano perché trovano foraggi contaminati. Una volta entrato nell’organismo di bovini, suini, cavalli od ovini, si localizza nei muscoli scheletrici, nel cuore, nel cervello e forma delle cisti. Gran parte della popolazione umana contrae l’infezione cibandosi di carni crude o poco cotte e di verdure mal lavate. Sull’uomo adulto il potere patogeno del Toxoplasma gondii è piuttosto scarso (salvo per pazienti con problemi immunitari). Per questo motivo molte persone, spesso a propria insaputa, superano la malattia e possiedono anticorpi specifici così da risultare protette contro altre eventuali possibili contaminazioni. Nelle donne in stato di gravidanza emerge la necessità di sapere se possiedono già gli anticorpi anti-toxo oppure no. Se non sono protette ecco che iniziano gli allarmismi che vanno da lievi stati d’allerta accompagnati dalla giusta necessità di approfondire l’argomento per adottare le precauzioni del caso, a vere e proprie crisi di panico che spingono le famiglie a liberarsi dei gatti. Che fare allora se si è toxo negative e si aspetta un bebé? Non si devono mangiare carni crude o poco cotte ed insaccati freschi. Si devono lavare bene frutta e verdura qualora si desideri consumarle crude. Se in casa c’è un gatto lo si può sottoporre agli esami del sangue per valuare se sono presenti o meno gli anticorpi anti-toxo. Qualora i gatti vivvano solo in appartamento può essere sufficiente continuare a nutrirli con alimenti cotti o in scatola. Se invece gli animali escono è d’obbligo l’uso dei guanti durante la pulizia delle cassette igieniche (che andrà comunque effettuata tutti i giorni), lavarsi bene le mani dopo ogni “coccola” e non baciare il proprio gatto per tutta la durata della gravidanza.
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