Incendiato in Ucraina il rifugio gestito da Andrea Cisternino: 75 cani morti tra le fiamme

13/04/2015
Incendiato in Ucraina il rifugio gestito da Andrea Cisternino: 75 cani morti tra le fiamme

Il rifugio gestito in Ucraina da Andrea Cisternino, l’attivista italiano impegnato nella tutela dei randagi che nel 2012 aveva denunciato il massacro dei trovatelli ucraini in occasione di Euro 2012, è stato distrutto da un incendio. Settantacinque cani hanno perso la vita tra le fiamme; solo in pochi sono riusciti fortunosamente a salvarsi. Secondo quanto reso noto dallo stesso Cisternino, le autorità ucraine avrebbero minimizzato l’accaduto che sarebbe invece da ricollegare all’impegno animalista svolta in loco dal volontario italiana. Un vero e proprio atto intimidatorio, dunque, preannunciato da numerose minacce ricevute da Cisternino. L’Ente Nazionale Protezione Animali, nel condannare un atto criminale così riprovevole, esprime solidarietà e vicinanza all’attivista italiano, da sempre in prima linea per salvare i randagi ucraini da una vita di violenza e soprusi.
Naturalmente l’Enpa, aderisce e rilancia la petizione a sostegno di Andrea Cisternino e dei 75 cani morti per questo inqualificabile gesto criminale. Per firmare è possibile cliccare qui: https://www.change.org/p/bruciato-il-rifugio-italia-con-tut…